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Premio Energia e Mobilita’ alla migliore Ricerca Italiana

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Premiati ad H2Roma i lavori dei ricercatori su tematiche relative a sistemi energetici e mobilità sostenibile pubblicati su riviste internazionali

H2Roma energy&mobility show 2011promuove e sostiene i migliori ricercatori italiani che hanno partecipato alla competizione indetta nei mesi scorsi dal Comitato Scientifico di H2Roma e sono stati selezionati con un processo di “peer review” – valutazione tra pari – che coinvolge gli stessi ricercatori.

Hanno vinto il premio “Energia e mobilità” 2011:

  • Giovanni Battista Appetecchi (ENEA, IDROCOMB Casaccia Roma) con un lavoro sul processo di sintesi di liquidi ionici idrofobici per applicazioni elettrochimiche, con lo scopo della messa a punto di un processo innovativo per la preparazione, sia in scala di laboratorio che industriale, di liquidi ionici. Questi ultimi sono dei sali fusi a temperatura ambiente, non volatili e non infiammabili che sono stati proposti per le batterie al litio al posto dei solventi organici tossici, infiammabili e volatili.
  • Francesco Lufrano (CNR-ITAE Messina) con uno studio relativo alla sintesi di materiali più efficienti nella costruzione degli elettrodi dei supercapacitori, cioè quei dispositivi che aiutano a rendere disponibile la potenza di picco nelle automobili elettriche.
  • Massimiliano Lo Faro (CNR-ITAE Messina) per lo studio relativo all’impiego del glicerolo, al posto dell’idrogeno o del metanolo, in una certa tipologia di celle a combustibile (celle ad ossidi solidi SOFC aventi un adeguato elettrodo). Il glicerolo ha il vantaggio di essere un prodotto di avanzo nella sintesi dei biocombustibili.
  • Lorenzo Rambaldi (CIRPS – Sapienza Università di Roma) per un lavoro sulla progettazione del power-train tramite “reverse engineering”, ovvero a partire da cicli di marcia reali ottenuti durante una campagna di acquisizione in ambito urbano.

I dati raccolti dalla strumentazione di bordo durante la campagna sono stati utilizzati per valutare la
potenza richiesta dal veicolo. Lo studio evidenzia come sul consumo di energia incidano sia le reali
condizioni di marcia, quali la congestione del traffico, sia lo stile di guida del guidatore.



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